Monopattino Elettrico Helbiz
Servizio di sharing monopattini elettrici Helbiz

Mentre le compagnie aumentano gli investimenti nelle grandi città italiane come si sta muovendo la regione Marche sul tema monopattino elettrico e sharing? Pesaro pioniera con Bird, ad Ancona il comune approva il free floating all’unanimità.

Le società di sharing nelle principali città italiane

Prima di analizzare le mosse delle società di sharing nelle Marche vediamo come si stanno muovendo sul territorio nazionale. Sicuramente ci sono tre elementi che hanno fatto esplodere l’utilizzo del monopattino elettrico – e quindi la corsa all’espansione nelle principali città italiane.

  • Il Decreto Toninelli sulla sperimentazione della micromobilità elettrica. Entrato in vigore il 27 luglio scorso stabilisce le caratteristiche tecniche di base dei mezzi.
  • L’emendamento alla legge di Bilancio 2020. Che ha equiparato i monopattini elettrici alle biciclette, consentendone un uso che rispetti le stesse norme del Codice della Strada. Provvedimento corretto da un ulteriore emendamento, questa volta del Decreto Milleproroghe che impone alcune limitazioni all’equiparazione.
  • Il Bonus per la micromobilità elettrica del Decreto RIlancio. Valido anche sull’acquisto di monopattini inserito tra le misure per affrontare la crisi Covid.

Tutto questo, nell’ultimo anno, ha fornito un’enorme spinta alle società di sharing che stanno investendo miliardi per la penetrazione nelle città italiane con le loro flotte di mezzi.

Milano e Roma

Milano è sicuramente la metropoli del monopattino. Qui troviamo numerose società di sharing: Helbiz, Bit Mobility, Wind Mobility, Dott e Govolt. Le ultime concesse dal Comune di Milano dal 16 maggio ed in fase di attivazione sono Hive, Bird e Circ. Agli oltre 2250 veicoli già presenti in città se ne aggiungeranno dunque altri 3500, portando il capoluogo lombardo a quasi 6 mila mezzi.

Dott dal 20 maggio ha portato ben 750 mezzi nella Cerchia dei Navigli ed anche Bird ha annunciato che metterà a disposizione 750 monopattini in sharing per la città.

Anche la capitale ha però grandi progetti. L’amministrazione ha infatti annunciato che saranno presto disponibili 16 mila monopattini elettrici delle principali compagnie. Anche qui Helbiz, Dott, Lime e Bird sono già attive, ma ci aspettiamo che altre società di sharing presto rivendichino la loro parte di Roma.

Le altre città

Se Torino ha già ben 7 operatori presenti e una flotta di 4000 mezzi a disposizione, a Verona è da poco sbarcata Helbiz con 200 monopattini. Pubblicato da qualche settimana il bando per la città di Firenze, che accoglierà 900 monopattini di tre operatori differenti. Helbiz intanto si è aggiudicata il bando del Comune di Pescara in cui sbarcherà con 500 mezzi.

Rumors dicono inoltre che la società stia pensando di entrare anche a Salerno. Se Helbiz aveva annunciato di investire in Italia 5 miliardi entro un anno – nell’estate 2019 – sembra proprio che lo stia facendo davvero. La sua espansione è continua e i bandi vinti si accumulano. Anche Lime ha grandi progetti: ha annunciato che entro la fine del 2020 sarà presente in italia con oltre 5000 monopattini. Non troppo lontana dai circa 8000 di Helbiz!

Tra i bersagli di Helbiz anche Rimini, perla della riviera romagnola da sempre attenta alle innovazioni. Vi abbiamo già parlato nel nostro articolo su monopattino elettrico e turismo di come alcuni hotel della città avessero già dal 2016 introdotto il noleggio di monopattini tra i propri servizi. Oggi circa 1000 monopattini targati Bird e Lime circolano sulle sue strade. Da giugno 2020 inoltre Rimini ha esteso le zone di circolazione, prima limitate alle piste ciclabili e poche zone pedonali, in ottica di un uso più diffuso post coronavirus.

Ma in tutto questo, le città marchigiane come si stanno muovendo?

Monopattino elettrico "VOI"
La regione Marche investe sul monopattino elettrico

Monopattino elettrico nelle Marche

Il fenomeno del monopattino elettrico è relativamente nuovo nelle Marche, anche se in particolare a Pesaro la sperimentazione è iniziata da circa un anno. Già dall’estate 2019 il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e di Pesaro, Matteo Ricci, si erano resi disponibili a deliberare in favore della sperimentazione. L’ostacolo principale? La situazione stradale e la segnaletica – in particolare la disponibilità di spazi idonei al transito dei monopattini e/o piste ciclabili. Se Senigallia sta ancora lavorando all’avvio della sperimentazione, Pesaro, grazie ad una rete di piste ciclabili già ben sviluppata, ha già immesso in città i primi mezzi.

Il monopattino elettrico nelle Marche: Pesaro

La città di Pesaro ha aperto le sue strade al monopattino elettrico da settembre 2019 con un centinaio di mezzi di Voi Scooters, che proprio qui aveva debuttato in Italia. La compagnia svedese tuttavia a marzo ha scelto di ritirarsi dal territorio italiano. Di conseguenza, l’amministrazione è stata costretta a sostituire il servizio – che a detta del sindaco funzionava in maniera egregia – con un altro operatore.

Dal bando è uscito vincitore Bird, leader mondiale del settore, che porterà sulle strade di Pesaro 200 nuovi monopattini. L’unica nota dolente: il costo. Rispetto ai 15 cent/min e 1€ allo sblocco di Voi, Bird costerà ai pesaresi tra i 20 e i 29 cent/min, con sempre 1€ di sblocco. Da diversi anni Pesaro ha posto particolare attenzione alla micromobilità urbana – è stata infatti una delle prime città marchigiane ad aprire a MOBike. Oggi viene definita “città della bicicletta” proprio grazie alla sua sviluppata rete di piste ciclabili rinominata “bicipolitana”. Che diverrà anche la città del monopattino?

Logo di MaSMO startup innovativa per la mobilità green
Marche Smart Mobility

Il monopattino elettrico nelle Marche: Ancona

Anche il capoluogo di regione è in procinto di dotarsi di una flotta in sharing.
E forse qui abbiamo già un pretendente che potrebbe soppiantare le tradizionali compagnie di settore. Parliamo di MaSMO (Marche Smart Mobility) l’innovativa startup al femminile nata per portare la mobilità green nelle Marche. L’esperienza MaSMO è iniziata con la realizzazione di un parcheggio privato con pagamento alla sbarra – completamente autosufficiente dal punto di vista energetico e con la disponibilità di colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici – a due minuti dalla stazione di Ancona. Ma il progetto è ben più ampio.

La startup ha annunciato infatti l’imminente lancio di un servizio di sharing. Questo comprenderebbe in prima battuta auto elettriche, per poi allargarsi proprio a bici, monopattini e scooter. Che il locale riesca a vincere sui colossi dello sharing? Sicuramente, Ancona punta dritto a dotarsi il prima possibile di una flotta di monopattini elettrici. L’ultima mozione comunale sul tema ne è un indizio chiaro.

Mozione Mascino, Fazzini,Trenta: sì allo sharing free floating

E’ proprio della fine di maggio l’approvazione all’unanimità della mozione dei consiglieri Giuseppe Mascino, Massimo Fazzini e Lucia Trenta per l’avvio di un sistema di sharing di monopattini elettrici in free floating – ovvero che potranno essere lasciati in un punto diverso dal quello di ritiro. L’assessore Stefano Foresi si esprime così riguardo al monopattino e al progetto: “I monopattini sono sostenibili, silenziosi, agili, possono portare ovunque, anche nei vicoli del centro storico e dove non arriva il trasporto pubblico. Ora si attende il passaggio in consiglio comunale, dopodiché si potranno individuare i percorsi e le zone di presa e rilascio dei mezzi e in seconda battuta attivare la manifestazione di interesse”.

Per la conformazione stradale della città di Ancona, il monopattino elettrico sarebbe dunque una vera risorsa. Potrebbe infatti sostituire l’utilizzo della mobilità privata in quelle situazioni in cui si necessita di arrivare in punti del centro storico non serviti dal trasporto pubblico.
Un’apertura importante alla sperimentazione, dal capoluogo, che speriamo possa incentivare tutta la regione ad aprire le proprie città alla micromobilità elettrica.

Conclusioni

La Regione Marche si sta muovendo nella direzione giusta per l’introduzione dello sharing di monopattini elettrici. L’ostacolo principale rimane la mancanza di infrastrutture che consentano una circolazione sicura sulle nostra strade. Ricordiamo che in alcune zone si stanno realizzando proprio ora le piste ciclabili, richieste da molti anni dai cittadini.

Se volete più informazioni a riguardo potete iscrivervi al gruppo Facebook ufficialeMonopattini Elettrici Marche” ideale per chiedere informazioni, confrontarsi e partecipare ai raduni.

Siamo sicuri che grazie all’impulso dato da normative, bonus ed esperienze positive delle città italiane, presto vedremo sfrecciare monopattini elettrici in tutte le Marche, tanto più dopo l’importante presa di posizione di Ancona!

Icona monopattinoelettrico.info
Vuoi diventare nostro partner? Vedi tutti i dettagli

Rimani sempre aggiornato!

Seguici sui nostri canali SOCIAL 😉

LASCIA UNA RISPOSTA

Scrivi un commento!
Please enter your name here