Intervista al MEB
Foto di Gruppo Monopattini Elettrici Bologna

Il club indipendente di monopattinisti bolognesi che promuove l’utilizzo di veicoli elettrici e incentiva lo spostamento ad emissioni zero nella città di Bologna.

Bologna può essere considerata una delle città italiane più predisposte al cambiamento, alla rottura e spesso con un gran voglia di mettersi in gioco in virtù del progresso. Ritroviamo queste doti sia nel passato, di fatti l’Università “Alma Mater Studiorum” fondata nel 1088 è considerata la più antica d’Europa, sia nella modernità, con l’importazione della cultura Rap agli inizi degli anni 80.

Questi esempi di innovazione così diversi, rispecchiano il carattere vivace e curioso degli abitanti della cittadina emiliana, una sorta di DNA pro sperimentazione che si tramanda nel tempo.

In concomitanza del DLL rilancio, l’amministrazione bolognese ha approvato la “Bicipolitana”: una rete che collega i principali centri abitativi, poli produttivi e funzionali dell’hinterland bolognese lunga 493 km.

Ci è sembrato interessante approfondire il tema con Nicola “Kibit” Mosca e Massimiliano Buldrini, i fondatori del MEB – Monopattini Elettrici Bologna che, da oltre un anno si occupano di supportare chi ha già scelto la micro mobilità e chi vorrebbe farlo.

Questa è “Electrical Mass” la rubrica di monopattinoelettrico.info che dà spazio ai portavoce dei nuovi movimenti urbani e partecipa alla rivoluzione della mobilità.

Ciao ragazzi e benvenuti, quando avete acquistato il vostro primo monopattino elettrico e perché?

Nicola: il primo monopattino è un acquisto di anni fa quando ancora non si conoscevano ma si vedevano solo nelle convention asiatiche, anche se l’uso intenso è dal 2018. Massimiliano: ho acquistato il mio primo mono elettrico nel 2019 e le persone ancora ti guardavano circolare come un alieno.

Logo del gruppo ufficiale MEB monopattini elettrici Bologna.
Logo Monopattini Elettrici Bologna

Che cos’è MEB – Monopattini Elettrici Bologna?

E’ un gruppo senza scopo di lucro che crea e gestisce eventi sul suolo felsineo . La filosofia del muoversi nel traffico senza inquinare non è nuova a Bologna, da sempre orientata all’utilizzo delle biciclette, ora anche ai monopattini elettrici, grazie alla pubblicità dei media e agli eventi creati dal MEB che stanno suscitando l’interesse delle persone ad un approccio meno diffidente verso la micro mobilità.

Qual è il valore aggiunto di vivere questa esperienza anche in gruppo?

Sicuramente il confronto tra i veterani e le nuove leve, ora come ora è un grosso punto a favore del gruppo. Creare eventi-raduno per girare in città in compagnia ma in sicurezza, consentendo di vivere Bologna in maniera più intensa, raggiungendo zone e vedendo scorci che auto ed autobus non permettono di vedere, sono aspetti per noi molto importanti.

Monopattini elettrici parcheggiati durante un raduno del MEB (Monopattini elettrici Bologna).
Monopattini del MEB parcheggiati

A chi consigliate l’utilizzo del monopattino elettrico?

Il monopattino elettrico è un mezzo che tutti possono usare ma di certo con un minimo di testa. I giovani per andare a scuola o raggiungere palestra o campo di allenamento, i meno giovani per andare al lavoro, senza impazzire nel traffico e perdere ore per trovare parcheggio. Chiunque può usarlo come “ultimo miglio” per collegare il mezzo pubblico alla meta da raggiungere o per raggiungere gli amici all’aperitivo o il parco per prendere il sole, risparmiando tempo energie soldi e dando una mano all’ambiente.

Ci sono difficoltà nel transitare con il monopattino all’interno dell’area urbana di Bologna? Se si quali e cosa si potrebbe migliorare?

Bologna è una città dalle molteplici facce : oltre 100 chilometri di ciclabili, centro centrica ma con una prima periferia godibile e immersa nei colli, tutto raggiungibile con il monopattino; di contro, che Il pavé del centro è realizzato con sanpietrini e ciottolato quindi non proprio il massimo per mezzi “basilari” e le ciclabili non sono ancora tutte raccordate tra di loro in maniera intelligente. Speriamo che le promesse per il prossimo futuro siano mantenute, sia per quanto concerne l’implementazione di nuovi tratti, sia per la manutenzione di quelli esistenti.

Cosa ne pensate del DL Milleproroghe e cosa è cambiato a Bologna con l’equiparazione dei monopattini ai velocipedi?

Il Milleproroghe ha dato spazio ad un mezzo che, se usato in maniera corretta può aiutare la circolazione cittadina, l’impatto eco green sull’ambiente è un importante tassello sulla vivibilità di una città storica come Bologna, dando l’opportunità di scoprire realtà nascoste della città . Ci vogliono regole e il decreto Milleproroghe è stato studiato sicuramente per favorire l’uso intelligente di questi mezzi che vanno comunque usati con prudenza, sperando che Bologna risponda bene come per adesso sta accadendo.

Come vi immaginate il traffico urbano nei prossimi 3 anni?

Più che immaginarlo, speriamo sia ciò che ipotizziamo : spazio alle 2 ruote elettriche. Aiuti dalla regione e dal comune per attività e realtà che possano aiutare Bologna dal punto di vista ecologico e di mobilità, avendo già tanti esempi in Europa speriamo di poterci confrontare ad “armi pari” con paesi che già vivono appieno la micro mobilità, recuperando così il tempo perso.

Monopattino Elettrico modello Zero 8 di proprietà di Nicola Kibit Mosca, fondatore del MEB
Zero 8 di Nicola Kibit Mosca

Quali sono secondo voi i 3 monopattini elettrici che più si adattano alle esigenze della vostra città e perché?

La serie “Zero” i “Kingsong” e “Xiaomi” sicuramente mezzi differenti per caratteristiche e prezzo ma versatili per la nostra Bologna. Il meglio sarebbe un modello da 500watt e batteria 48volt così da avere spunto ed autonomia per la città ed i colli, ruote piene ma ammortizzate o camera d’aria anche se più rischiose nel centro cittadino ed un ottimo sistema frenante per il traffico quotidiano.

A chi vi rivolgete per l’assistenza tecnica?

Attualmente a Bologna, rispetto altre città, non ci sono centri di assistenza tecnica così efficienti da poter far fronte ai bisogni dei monopattinisti. Da troppo poco tempo sono entrati in uso quotidiano ed ancora troppa diversità sui componenti mettono i meccanici in difficoltà. Per fortuna nel gruppo ci sono membri con un pò di esperienza sulle spalle, così da poter aiutare chi si trova in difficoltà.

Foto di gruppo del MEB durante un raduno invernale
Foto di gruppo MEB – Monopattini Elettrici Bologna

Qualche anticipazione delle attività del MEB nei prossimi mesi?

Come tutti abbiamo sofferto questi mesi di inattività e come tutti stiamo aspettando il momento di poterci ritrovare in gruppo. Appena possibile ripartiremo con i nostri ritrovi cittadini, dopodiché abbiamo in serbo alcuni eventi in collaborazione con realtà eco green a livello nazionale e con alcune piccole realtà emiliane per raduni più importanti. Infine i buoni rapporti con gruppi di altre città ci permetteranno di gestire trasferte dal gusto goliardico alla scoperta di realtà differenti dalla nostra ma con la stesse passioni.

Se ti piace “Electrical Mass” leggi l’intervista anche al club “Monopattini Milano”

LASCIA UNA RISPOSTA

Scrivi un commento!
Please enter your name here