Raduno Monopattini Milano di fronte al castello sforzesco

Inizia il nostro “viaggio” tra le principali città italiane volto a dar voce a chi, fin dal giorno zero, ha creduto nella rivoluzione della mobilità urbana.

L’obiettivo è quello di fare il punto della situazione e raccogliere i personali punti di vista di chi coordina, con impegno e grande spirito di aggregazione, i principali gruppi dedicati all’utilizzo del monopattino elettrico.

Prima fermata “Monopattini Milano” gruppo ufficiale della City italiana, fondato da Mattia Coniglio, Luca Ferrara e Matteo Corciulo. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con loro per capire cosa sta accadendo nella città di Milano in merito alla micro-mobilità elettrica.

Raduno Monopattini Milano a Casa Milan

Questa è “Electrical Mass” la rubrica di monopattinoelettrico.info che dà spazio ai portavoce dei nuovi movimenti urbani e partecipa alla rivoluzione della mobilità.

Ciao ragazzi e benvenuti su monopattinoelettrico.info, come nasce il gruppo “Monopattini Milano” e perché?

Matteo: Il gruppo nasce da un’idea di Mattia e Luca; inizialmente come un luogo di confronto per gli utilizzatori dello Xiaomi M365. È stato utile per trovare eventuali ricambi e informarsi su come procedere al montaggio dei vari pezzi piuttosto che scoprire la gestione dei firmware. Mattia: L’altra motivazione è stata la voglia di aggregare persone con lo scopo di organizzare raduni e condividere questa passione insieme. Luca: In poco tempo siamo cresciuti molto, grazie anche all’approvazione della legge 160/2019 che ha equiparato il monopattino elettrico alla bicicletta (successivamente modificata con il decreto milleproroghe).

Che cosa significa per voi spostarsi in monopattino elettrico?

Luca: Per una città come Milano lo ritengo un mezzo ideale, ancora di più della bicicletta, soprattutto per quelle persone che si muovono in un raggio di 10 km da casa e hanno la possibilità di portarlo in ufficio. Pratico comodo e veloce, niente spese per autobus, parcheggio e benzina. Mattia: Significa risparmiare tempo e denaro, con un impatto ambientale pari a zero. Lo utilizzo sia nel tempo libero che per gli spostamenti necessari nel quotidiano. Matteo: I vantaggi sono molteplici: tempi di trasferimento più brevi, risparmio (carburante, assicurazione, bollo, manutenzione), diminuzione del traffico cittadino e conseguente diminuzione dell’inquinamento atmosferico.

Organizzate dei raduni, se sì quanti “e-rider” aderiscono?

Mattia: Si, nel nostro ultimo raduno di Febbraio hanno aderito 60 monopattinisti circa, solitamente la partecipazione si aggira con una media di 30-40 presenze.

Raduno Monopattini Milano davanti all'entrata della fermata metro QT8 M1
Raduno Monopattini Milano [Fermata Metro QT8 M1)

Come pianificate e organizzate i percorsi dei raduni?

Mattia: utilizziamo l’app “View Ranger” molto comoda per creare percorsi, scegliamo una zona di Milano e assieme ai membri del gruppo pianifichiamo l’uscita nei minimi dettagli.

Come le infrastrutture Milanesi supportano la micro-mobilità elettrica, vi sentite sicuri di circolare a Milano?

Matteo: Il comune di Milano sta cominciando ad implementare nuove piste ciclabili direttamente sulla carreggiata. È un punto di partenza tenendo conto che per l’ampliamento dei percorsi ciclabili bisognerà ridisegnare la viabilità milanese.

Luca: Anche gli automobilisti si stanno abituando alla convivenza con i veicoli elettrici, devo ammettere che all’inizio ho avuto qualche problema, sembravamo invisibili per i conducenti di automobili, ma in pochi mesi la situazione è migliorata.

Come ben sapete con il DL milleproroghe c’è stata l’equiparazione dei monopattini ai velocipedi, vi ritenete soddisfatti o pensate che ci siano ancora dei limiti?

Matteo: a mio avviso un buon passo avanti anche se si tratta di un’equiparazione parziale dato che i monopattini posso circolare solo in aree urbane su pista ciclabile o su carreggiate con limite a 50 km orari mentre i velocipedi hanno la possibilità di utilizzare anche le extraurbane. Mattia: siamo sulla strada giusta, ma ritengo che bisognerebbe poter alzare la potenza del motore nominale a 2000W, per chi abita in montagna solamente 500W possono essere un limite.

Come si evolverà secondo voi la micro-mobilità elettrica nei prossimi 3 anni?

Luca: Milano sarà una delle città dove si vedrà di più l’effetto positivo dei Monopattini Elettrici. Matteo: Assisteremo alla diffusione della mobilità elettrica sia all’interno delle città che per tratte più lunghe. Sarà dovuto sia all’evoluzione tecnologica, penso ad esempio al miglioramento dell’efficienza delle batterie con il conseguente aumento della durata e della distanza percorribile, sia all’incremento delle infrastrutture come punti di ricarica presenti capillarmente sul territorio. Mattia: Magari verrà introdotta l’assicurazione obbligatoria per la circolazione su strada, cosa che ritengo opportuna. Spero in un potenziamento delle infrastrutture così da aumentare la sicurezza.

Progetti del gruppo a breve termine e progetti a lungo termine…

Matteo: costituire un’associazione no profit che diventi un riferimento per la mobilità elettrica milanese. Organizzare iniziative per far conoscere tutti i vantaggi che questo tipo di mezzi possono portare a livello di qualità della vita, sia personale che collettiva. Instaurare rapporti con i vari costruttori o rivenditori in modo da testare i nuovi veicoli e fornire consigli ai membri del gruppo. Mattia: riprendere i nostri raduni finita la pandemia.

Modello Monopattini Elettrico INOKIM OX 500W in piazza Duomo
Monopattino Elettrico INOKIM OX Super 500W

Top 3 monopattini elettrici:

Mattia: Kingsong N1B Evo, Kaboo Mantis 500W, INOKIM OX Super 500w

Luca: Kingsong N1B Evo, Dualtron Mini, Ninebot Es4

Matteo: Kingsong N1B Evo, Ninebot Max G30, Xiaomi m365 Pro

Chi si occupa dell’assistenza tecnica dei vostri monopattini elettrici?

Mattia: Ci arrangiamo un po’ tutti, quando ti appassioni con un po’ di manualità riesci a risolvere i problemi principali, ci sono un paio di ragazzi del gruppo che sono davvero bravi. Matteo: mi occupo personalmente della manutenzione del mio veicolo, anche se ultimamente stanno nascendo le prime officine dedicate anche ai monopattini elettrici. Luca: Il mio è ancora in garanzia, perciò preferisco affidarmi al negozio dove l’ho acquistato.

Per partecipare ai vostri raduni cosa bisogna fare?

Matteo: La partecipazione è libera, basta essere iscritti ad uno dei nostri gruppi: Facebook, Telegram e Instagram dove è possibile trovare tutte le informazioni e le indicazioni per partecipare. 

Se ti piace “Electrical Mass” leggi l’intervista anche al gruppo “MEB – Monopattini Elettrici Bologna”

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