Cosa cambia per la micro-mobilità e i monopattini elettrici: dalla circolazione su strada alle sanzioni. L’emendamento 33-bis è legge.

Eccoci di nuovo a parlare di normative per la micro-mobilità elettrica. Nell’articolo del 17 gennaio, vi avevamo lasciato con l’equiparazione dei monopattini elettrici ai velocipedi, in una situazione ancora piuttosto confusa e indefinita. Con il decreto Milleproroghe e la sua conversione in legge, abbiamo ora un quadro più completo, perlomeno per i monopattini. Non mancano però i punti controversi e ambigui, a cominciare dalle altre categorie di veicoli. Solo una rapida menzione infatti per i segway, gli hoverboard e i monowheel che per il momento sembrano essere terra di nessuno. La normativa di riferimento rimane il decreto Toninelli sia per le caratteristiche tecniche e costruttive che per quelle di circolazione.

Gruppo di ragazze che attraversano la strada con il monopattino elettrico.
Ragazze che circolano in strada con il monopattino elettrico

I monopattini elettrici e l’emendamento 33-bis.

Le novità in questione sono riportate nel comma 2 dell’emendamento 33-bis che riscrive ed integra l’articolo 75 della legge 160/2019 ed il decreto Toninelli. Vediamo insieme i punti salienti.

POTENZA E CARATTERISTICHE TECNICHE.

  • motore a propulsione prevalentemente elettrica con una potenza nominale continua non superiore a 0,5 kW.
  • rispetto dei requisiti tecnici e costruttivi indicati nel D. M. 4/06/2019, allegato 1. La circolazione senza i requisiti previsti comporta sanzioni da 100 a 400 euro più il sequestro del mezzo se il monopattino ha un motore termico o elettrico con potenza nominale continua superiore a 2 kW.
Modello di monopattino elettrico City Scooter.
Modello di monopattino elettrico di City Scooter

COME CIRCOLARE IN STRADA.

  • guida solo su strade urbane con limite di 50 km/h e sulle extraurbane se munite di pista ciclabile.
  • limite di velocità di 25 km/h su carreggiata e di 6 km/h nelle aree pedonali.
  • obbligo di trasporto a mano da mezzora dopo il tramonto e di giorno in condizioni di scarsa illuminazione, se sprovvisti di luce bianca o gialla fissa anteriore e di catadiottri rossi e luce rossa fissa posteriori. Le multe vanno dai 100 ai 400 euro.
  • obbligato per il conducente di indossare, alle stesse condizioni, il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Sanzioni previste dai 50 ai 200 euro.
  • divieto di circolare affiancati in numero superiore a due e in fila indiana in tutti i casi in cui le condizioni lo prevedano.
  • obbligo per i conducenti di avere mani e braccia liberi di muoversi e di reggere sempre il manubrio con entrambe le mani, tranne in caso di svolta.
  • divieto di guida per gli under 14 e obbligo del casco per i minorenni.
  • divieto di trasportare persone, animali e oggetti, trainare o farsi trainare da un altro veicolo.
  • sanzioni da 200 a 800 euro con conseguente ritiro e distruzione del mezzo nei casi in cui si circoli con veicoli atipici.
Ragazza milanese con Xiaomi M365 sulle rotaie dei tram.
Ragazza che attraversa le rotaie dei tram a Milano con Xiaomi M365

SERVIZI DI SHARING.

È compito delle Giunte comunali decidere se attivare o meno i servizi di sharing, compresa la modalità free-floating. La delibera deve precisare:

  • il numero delle licenze attivabili
  • il numero massimo di dispositivi messi in circolazione
  • l’obbligo di copertura assicurativa
  • le modalità di sosta consentite
  • le eventuali aree cittadine estromesse dalla circolazione
Servizio di sharing di monopattini elettrici SEAT eXS.
Modelli di SEAT eXS scooter in sharing

Ci è utile questa legge?

Come avrete certamente notato, la prima cosa che salta all’occhio sono le sanzioni amministrative e i casi di applicazione. Un punto un po’ ambiguo e a nostro avviso penalizzante è quello riguardante le strade extraurbane. La legge (comma 75-ter) così dice: “…e possono circolare esclusivamente (i monopattini elettrici N.d.R.) sulle strade urbane […], nonché sulle strade extraurbane, se è presente una pista ciclabile, esclusivamente all’interno della medesima”. Cosa significa? Sembrerebbe che si possa circolare solo se la carreggiata è dotata di pista ciclabile. Se così fosse, questo ridurrebbe di molto le aree di transito visto che l’Italia, a parte rari casi, non dispone di lunghi tratti di piste ciclabili. I più fortunati sarebbero gli abitanti delle grandi città come Roma e Milano che hanno rispettivamente 1691 km e 1352 km di pista percorribili. L’uomo filmato a sua insaputa mentre viaggia tranquillo con il suo monopattino sulla Siena-Firenze non potrebbe più circolare a queste nuove condizioni.

Più che un progresso, a noi sembra un passo indietro fatto per motivazioni sinceramente poco comprensibili: l’equiparazione con i velocipedi della legge 160/2019 permetteva di utilizzare il monopattino ovunque (meno che in autostrada) costituendo un’alternativa green agli autoveicoli e ai mezzi pubblici per tante categorie di utenti. Vengono pesantemente svantaggiati, ad esempio, i pendolari che ogni giorno percorrono tratti extraurbani più o meno lunghi nel tragitto casa-lavoro.

Voi cosa ne pensate? Da parte nostra, vi terremo aggiornati su qualsiasi sviluppo futuro augurandoci che ci possano essere buone nuove il prima possibile.

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1 COMMENTO

  1. Credo che come sempre lo stato tende in continuazione ad allungare le sue MALEFICHE grinfie nelle tasche dei soliti…. multe del genere sono semplicemente demenziali e impediscono la diffusione di questi mezzi ecologici e comodi da usare. Comunque limitarne la Potenza penalizza coloro che si avvicinano al quintale di peso……. oltretutto

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